LES LIVRES
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La Méditerranée - L'utopie possible
PRESENTAZIONE DI YASSER ARAFAT Caro Spataro, desidero congratularmi con te per il decimo anniversario della fondazione del vostro Centro e per questa interessante pubblicazione che documenta la dedizione e la perseveranza dimostrate in questi 10 anni di lavoro intenso e costruttivo, perche' il Mediterraneo, dove l'uomo diede prova del piu' grande genio creativo, ritorni ad essere centro di attrazione e luogo di dialogo e di scambio. Malgrado la fine della guerra fredda e del bipolarismo, il Mediterraneo continua ad essere una zona altamente critica per l'equilibrio internazionale a causa dei molteplici e contrapposti interessi e per la diffusa instabilita' e insicurezza dei Paesi mediterranei, sacrificati per garantire il predominio delle superpotenze dopo il secondo conflitto mondiale. In questo contesto estremamente vulnerabile, una soluzione equa e durevole della questione palestinese rappresenta la pietra miliare nella costruzione di un nuovo scenario mediterraneo, basato sulla comprensione e sulla sicurezza di tutti. La stabilita' nel Medioriente e la pace nel Mediterraneo non possono prescindere da una soluzione giusta della causa del popolo palestinese che ne garantisca i diritti inalienabili, politici e storici, nell'ambito di uno Stato palestinese con Gerusalemme capitale. La millenaria storia del Mediterraneo insegna che la terra di Palestina e la citta' di Gerusalemme possono essere causa di infinite guerre se non viene osservato il difficile e profiquo equilibrio fondato sul rispetto reciproco e sulla pacifica convivenza. Infine, ti rinnovo il mio migliore augurio e la mia stima e amicizia per un fecondo proseguimento del tuo operato al fine di rendere piu' visibile il legame indissolubile tra tutte le civilta' che si affacciano sul Mediterraneo. Yasser Arafat Gaza, 30 novembre 1998
"Dopo mezzo secolo d'ignavo silenzio, oggi si fa un gran parlare di Mediterraneo. Si assiste ad un fiorire d'iniziative, talune perfino improvvisate e percio' un po' sospette. Tuttavia, sembra essersi diffusa la consapevolezza che qui si gioca una partita decisiva per la pace, la sicurezza e il progresso dei popoli delle tre rive. Questo Mediterraneo negato, aborrito, sacrificato sugli altari degli interessi strategici di potenze egemoniche esterne, oggi ritorna di attualita' e figura ai primi posti dell'agenda delle cancellerie. Con la conferenza intergovernativa di Barcellona, si e' aperta una fase nuova per il sistema delle relazioni euro-mediterranee che, nonostante i limiti e le ambiguita', potrebbe rendere possibile, nel prossimo secolo, la trasformazione del Mediterraneo da area segnata da gravi conflitti e da forti divari economici e politici a nuovo polo dello sviluppo mondiale. Si e' accesa la speranza che il Mediterraneo - come auspica Yasser Arafat nella presentazione di questo libro - "dove l'uomo diede prova di del piu' grande genio creativo, ritorni ad essere centro di attrazione e luogo di dialogo e di scambio". Agostino Spataro propone di cogliere tutte le opportunita' scaturite da Barcellona e di guardare oltre, verso la costruzione di una comunita' di tutti i popoli mediterranei, aperta all'Europa e al mondo, ma centrata sulla straordinaria ricchezza e varieta' di identita' storiche e culturali, che esalti e aggreghi tutte le risorse, umane e materiali, per ricostituire una nuova circolarita' economica e culturale mediterranea. Una bella utopia? questo libro s'incarica di dimostrare, con dovizia di analisi e di concrete ipotesi, che e' possibile lavorare per un Mediterraneo di pace e di cooperazione, per una nuova comunita' di popoli e di Stati che sappiano progettare un nuovo avvenire di progresso nella liberta'; con un occhio al passato, ma fortemente proiettati nel futuro del mondo.
INDICE:
CESTUMED Via Tunisi,
35 - Joppolo Giancaxio (Agrigento - Italia) - CAP 92010 |