I LIBRI
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Il turismo nel Mediterraneo
IL MEDITERRANEO: PRIMA RISORSA "Sole, mare, cultura: sono questi gli elementi più efficaci per attirare le grandi correnti del turismo internazionale. Non vi è dubbio che larea mediterranea riunisce ed esalta questa benefica "trinità", dono di una natura materna e generosa, da cui si originano tradizioni e stili di vita davvero inimitabili. Nellimmaginario collettivo, il Mediterraneo e le sue genti emanano ancora un magnetismo esotico ed arcano che rende irrefrenabile listinto primordiale alla libertà di vivere. Forte di questa immagine, il Mediterraneo è divenuto il principale bacino di attrazione turistica del pianeta. Sono nate così unindustria e uneconomia turistiche che, sfruttando questa straordinaria unità geo-climatica, hanno ricreato una "circolarità mediterranea" che come presto vedremo- tocca un po tutti i Paesi rivieraschi. Circolarità, certo, disomogenea poiché contraddistinta da una ineguale distribuzione dei flussi turistici sulle tre rive, che produce un preoccupante squilibrio nel rapporto risorse/utilizzazione, soprattutto nella riva nord. Esiste, infatti, un problema di iperutilizzazione sulla sponda europea del Mediterraneo alla quale fa da pendant una marcata sottoutilizzazione nelle rive sud ed est. Nonostante tali scompensi, il turismo tende ad accumunare i Paesi mediterranei in una dimensione economica nuova. Solo il turismo, infatti, costituisce unattività relativamente unificante; non si può parlare di una industria, di un terziario mediterranei, né tanto meno di una "economia mediterranea", anche se esistono, almeno allo stato potenziale, fattori e risorse che potrebbero favorire una graduale trasformazione dellarea in un "nuovo polo" dello sviluppo mondiale Nel periodo 1990-96, nellarea mediterranea gli arrivi sono aumentati da 154,5 a circa 170 milioni, mentre le entrate in valuta sono cresciute da 75 a 110,5 miliardi di dollari; così come si è incrementata la capacità ricettiva alberghiera mediterranea passata da 5,2 a 5,8 milioni di posti-letto. Nonostante questi incrementi, il peso del turismo mediterraneo tende a ridursi in rapporto alla distribuzione mondiale dei flussi degli arrivi e delle entrate. Dalla sottostante tabella si può rilevare un calo del 4,35% degli arrivi e del 2,29% delle entrate. Tab. n. 40
Fonte: Elaborazione Centro Studi Mediterranei su dati OMT, 1997 Nel complesso, siamo in presenza di modeste contrazioni che, se non mettono in discussione il peso turistico del bacino mediterraneo, segnalano una persistente stagnazione in rapporto alle dinamiche del mercato turistico mondiale Fra le cause più importanti si possono individuare: - il permanere di fattori endogeni sfavorevoli e segnatamente: la vetustà del parco alberghiero, le carenze nellinnovazione tecnologica e telematica, il deterioramento del rapporto qualità/prezzo e gli effetti provocati dal crescente livello dinquinamento del mare e delle coste; - la concorrenza proveniente da alcuni bacini turistici di recente formazione (Asia dellest e Pacifico, Caraibi, Sud-est asiatico e Paesi dellEuropa centro-orientale (PECO).
INDICE:
CESTUMED Via Tunisi,
35 - Joppolo Giancaxio (Agrigento - Italia) - CAP 92010 |
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