I LIBRI
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La notte dello sceicco - reportage dallo Yemen
FRA I TEMPLI DELLA REGINA DI SABA "La gran parte dell’antica Mareb riposa sotto dolci colline di sabbia biancastra. Un paesaggio ondulato che ricalca l’antico impianto della città…Siamo nel cuore della zona archeologica, nel sacro recinto dei templi pagani. Gli scavi sono aperti in più punti e dalla sabbia emergono i resti di strade e di abitazioni. In questi luoghi, come in altri, la sabbia rappresenta la morte, ma si è rivelata la più efficace tutela dei monumenti dell’antichità. Due gruppi di colonne quadrate attraggono la mia curiosità: sono i resti dei templi dissepolti di Mareb che emergono dalla sabbia come alte steli funerarie. A quella vista, abbandonai la comitiva ch’era intenta ad ammirare un campo di floride patate, irrigato con l’acqua della nuova diga. Presi a camminare, lesto e deciso, come se una forza magnetica mi attirasse verso quei ruderi. Incrociai alcuni arabi che venivano, a passo lento, in senso opposto. Pensai che fossero custodi o archeologi, invece erano dei turisti trasandati. Il tempio più grande, almeno fra quelli riportati alla luce, è dedicato al dio Luna o Illumquh, ch’era la divinità preminente presso gli antiche sabei. L’ingresso o atrio è chiaramente visibile perché segnato da otto colonne spezzate a metà dell’altezza originaria che pare raggiungesse i 7 metri… Dall’atrio ci s’immette all’interno del tempio, circondato da un muro dalla forma ovale nel quale si aprono numerose finestre, cosicché l’orante poteva scorgere il sole in ogni ora del giorno. Nel frattempo era giunto, trafelato, Karim che prese a spiegarmi le credenze antiche. Appresi, con meraviglia, che la Luna era adorata come la principale divinità maschile, mentre il Sole era di sesso femminile e moglie della Luna; che l’intera onomastica divina era di concezione astrale e che erano gli astri a scandire la vita e il tempo degli antichi… All’interno del tempio di Illumquh risiedeva e presiedeva i rituali Bilqis, la celebre regina di Saba. Ogni yemenita porta nel cuore il nome di Bilqis. Nello Yemen islamico - come vedremo - regnarono altre due magnifiche regine, ma è Bilqis che eccelle sopra tutte. Essa simboleggia l’apogeo della potenza e della gloria yemenite. La fine della dinastia sabea significò, infatti, l’inizio del decadimento di un sistema economico e commerciale che aveva favorito la prosperità delle numerose tribù insediate lungo le strade carovaniere che, dai porti di Qana, di Mukallà e di Aden, si dirigevano, passando attraverso le regioni dell’Hadramaout, verso l’Arabia settentrionale, fino agli empori di Gaza e di Alessandria. Mareb, la splendida capitale dei sabei, era posta al centro di questo sistema di traffici, perciò il suo reame era il più florido fra tutti i regni conosciuti. Di Bilqis erano celebrate la raffinata bellezza e la saggezza nell’attendere agli affari di Stato. Ella rappresentò il nuovo ordine economico e la sua espansione in direzione di tutte le regioni dell’Arabia meridionale, fin oltre le coste abissine del Mar Rosso, dove sorsero numerose colonie commerciali ed importanti avamposti militari sabei".
INDICE:
CESTUMED Via Tunisi,
35 - Joppolo Giancaxio (Agrigento - Italia) - CAP 92010 |